Le varietà PSB coinvolte in contratti di filiera “anticrisi”

Pubblicato il 21 December, 2009

Il settore cerealicolo si trova in un momento di grande difficoltà. Le quotazioni del frumento sono scese di circa il 30% rispetto alle quotazioni della scorsa campagna e conseguentemente si riducono le superfici coltivate. Le previsioni relative alle “intenzioni di semina” dei produttori italiani parlano di una riduzione prevista per il grano duro del 40% per la campagna 2009-2010 rispetto alla precedente. Ciò significherebbe in Italia un’ulteriore perdita di circa 500 mila ettari che si aggiungerebbe ai 280 mila già persi l’anno scorso solo per il grano duro. In questo contesto assai grave, le varietà PSB assumono un ruolo molto importante divenendo vere e proprie “varietà anticrisi”. Normanno, Levante e Saragolla in Emilia-Romagna e Aureo al Sud, sono le varietà PSB che, coinvolte in due diverse tipologie di contratti di filiera, rappresentano un vero e proprio “salvagente” sia per gli agricoltori che per l’industria di trasformazione.

Progetto Grano duro alta qualità in Emilia-Romagna

E’ proprio l’accordo di filiera che permette un minor calo delle superfici investite a grano duro nel territorio regionale (si stima una diminuzione contenuta delle superfici attorno al 20% contro un 40% nazionale). In questo momento, infatti, di grave difficoltà del settore, nel Progetto Grano duro alta qualità” rinnovato per il quarto anno consecutivo lo scorso 27 novembre nella sala della Giunta Regionale, viene introdotto un meccanismo di stabilizzazione dei prezzi, che tutela l’agricoltore garantendogli, in parte, la copertura dei costi di produzione. Un aspetto innovativo a fronte dell’estrema volatilità delle quotazioni del grano duro sul mercato nazionale e internazionale. In pratica l’agricoltore potrà scegliere di vendere una quota della sua produzione (fino a un massimo del 30% del totale), ad un prezzo precedentemente stabilito, in modo tale da garantire un adeguato margine di profitto. Un’alleanza quella tra Regione Emilia-Romagna, Barilla, Società Produttori Sementi e mondo agricolo che prosegue e si rafforza ulteriormente, sottoscrivendo per il 2010 il conferimento alla industria parmense di 80.000 tonnellate di grano duro di alta qualità. Da una parte più materia prima di qualità grazie alle varietà PSB alla industria pastaria Barilla, dall’altra più garanzia di prezzo agli agricoltori.

Aureo

Contemporaneamente al Sud la varietà Aureo garantirà agli agricoltori un prezzo base di 288,5 euro alla tonnellata a fronte di quotazioni attuali, alla borsa di Foggia, che indicano un prezzo di listino di 180 euro a tonnellata (prezzo che potrebbe salire se, al momento della consegna, i listini dovessero superare la soglia prefissata). Un prezzo elevato che è giustificato in parte dalle rese più basse del sud Italia, ma soprattutto per l’elevata qualità delle semole che si possono ottenere macinando il grano raccolto. Aureo infatti rappresenta una varietà “top quality” dotata di caratteristiche uniche; riunisce infatti nel proprio genotipo l’alto contenuto proteico, l’elevata qualità del glutine e l’alto contenuto in pigmenti carotenoidi. Dopo alcuni anni di prove nei campi sperimentali pugliesi, Aureo verrà coltivata quest’anno su larga scala in particolar modo nell’area della capitanata, e il raccolto verrà destinato a “Voiello”, marchio top di gamma Barilla.