Progetto “Grano duro di Alta Qualità in Emilia-Romagna” - Bilancio Raccolto 2009

Pubblicato il 12 October, 2009

Progetto “Grano duro di Alta Qualità in Emilia-Romagna” - Bilancio Raccolto 2009Ottimi i risultati dell’annata 2008/2009 per il “Progetto Grano duro di alta qualità in Emilia-Romagna”. Con le varietà Normanno, Levante, Saragolla e in piccola parte Svevo (le uniche varietà inserite nel disciplinare del Progetto), sono stati coltivati circa 14.000 ettari e sono stati stoccati più di 75.000 tonnellate di grano duro, pari ad una produzione media di circa 5,4 t/ha (le stime quantitative sul raccolto nazionale riportano produzione media più bassa, attorno ai 5,0 t/ha al Nord; 2,5 t/ha al Centro e 2,2 t/ha al Sud). Più che soddisfacenti le caratteristiche tecnologiche delle produzioni ottenute, con un contenuto proteico medio significativamente superiore al 13,5% (oscillazioni tra 13 a 14,9%) e 81 kg/hl di peso ettolitrico (le medie del Nord Italia riferiscono di un contenuto proteico che oscillano tra 13,0 e 13,6% con pesi ettolitrici che raggiungono gli 80 kg/hl). Trascurabile la percentuale dei semi striminziti e di quelli volpati, mentre la bianconatura che caratterizza un po’ tutte le partite, è stata causata da carenze nutrizionali durante lo sviluppo della pianta dovute soprattutto all’andamento stagionale che ha ostacolato le concimazioni. La presenza del Fusarium della spiga è stata diffusamente segnalata, ma bassi e significativamente al di sotto dei limiti di legge sono stati generalmente i livelli riscontrati della micotossina deossinivalenolo (DON). Il grano duro ottenuto dal Progetto “Alta Qualità”, ha dimostrato quindi di poter contribuire in modo significativo e distintivo alla filiera durogranicola nazionale fornendo all’industria pastaria Barilla granella dalle qualità tecnologiche in grado di competere con il grano di importazione, in particolare con quello proveniente dalla Francia, target di riferimento iniziale. Per il 2010, l’obiettivo del progetto è quello di avvicinarsi alle 100.000 tonnellate di grano duro conferite a Barilla, ottenibile dalla coltivazione di circa 17.000-18.000 ha. Un quantitativo prossimo al 40% del fabbisogno totale del mulino di Pedrignano, capace di lavorare 900 tonnellate di grano duro al giorno (produzione riferibile a circa 200 ettari di campi coltivati. Il 2010 sarà anche l’occasione per sperimentare alcune nuove modalità contrattuali e di formazione del prezzo, che sarà legato ai costi di produzione, che assieme ai sistemi contrattuali convenzionali andranno a costituire una miscela di proposte che tenterà di dare risposta alle attese di tutti i partner del progetto. Anche per quanto riguarda la gestione agronomica, nel 2010 verrà proseguita l’esperienza del “Farming Barilla”, che nella sua prima annualità ha già dato, oltre che interessanti spunti di riflessione, indicazioni sulle ottimali densità di semina in relazione alla varietà coltivata (cfr Filiera grano duro news n. 12 – ottobre ‘09). A fianco di questa iniziativa, verrà creata una rete di campi sperimentali distribuita sul territorio regionale in modo da raccogliere informazioni utili per perfezionare la tecnica attualmente utilizzata nelle diverse aree geografiche.

Dati Barilla pubblicati su Filiera Grano duro news n. 12 – ottobre 2009