Saranno 100.000 Tonnellate di Grano Duro PSB “Made in Emilia Romagna”
Pubblicato il 03 January, 2008
E’ stato rinnovato anche per la campagna agraria 2007/08 l’accordo quadro di filiera Grano duro di alta qualità sottoscritto dalla Produttori Sementi Bologna, Barilla e le principali organizzazioni dei produttori agricoli dell’Emilia Romagna.
Il 26 novembre scorso, alla presenza dell’Assessore regionale alla Agricoltura Tiberio Rabboni che ha definito il Progetto «un modello di riferimento regionale e nazionale che la Regione riproporrà ad altri settori produttivi, a partire da quello del grano tenero», il Presidente della PSB Ing. Mauro Checcoli, il General Manager dei Prodotti Barilla Primo Piatto Nicola Ghelfi, insieme ai presidenti delle organizzazioni dei produttori (Esperia, Grandi Colture, Cereali Romagna, Progeo, Capa Ferrara, Cap Piacenza e Cap Parma) hanno sottoscritto l’ “Accordo quadro nel settore del grano duro di alta qualità” - campagna cerealicola 2007/2008”.
L’accordo prevede la fornitura, alla conclusione della prossima campagna agraria, di circa 100mila tonnellate di grano duro di alta qualità, provenienti dalla coltivazione di circa 14mila ettari seminati con le varietà di qualità selezionate dalla PSB: NORMANNO, LEVANTE, SARAGOLLA e SVEVO, e gestiti agronomicamente nel rispetto del disciplinare di coltivazione e conservazione, predisposto appositamente e in linea con il Disciplinare di produzione integrata realizzato dalla Regione Emilia-Romagna.
Gli ottimi risultati del primo anno del Progetto sia quantitativi che qualitativi, nonostante l’andamento climatico dell’annata non favorevole, che hanno fatto registrare un buon contenuto proteico, ottima qualità del glutine (superiore di gran lunga alla media nazionale e a pari livello dei prodotti di elite reperibili sul mercato mondiale) e un buon indice di giallo, hanno pienamente soddisfatto l’industria pastaria parmense spingendola a triplicare i volumi richiesti e a proporre un consolidamento di questa strategia di programmazione basata sull’accordo di filiera anche per i prossimi anni. L’accordo, come per l’annualità 2006/07, prevede in base ai prezzi di listino della Borsa merci di Bologna, un premio di qualità aggiuntivo, mediamente 5 euro a tonnellata, per i produttori che forniranno un prodotto con caratteristiche “di qualità” ovvero con parametri superiori alla norma.
«Un’iniziativa programmata di questo tipo – spiega Nicola Ghelfi - potrà concorrere alla stabilizzazione dei prezzi della commodity, dopo i noti fenomeni speculativi sui mercati internazionali che si sono verificati nel 2007», che hanno avuto brusche impennate (+ 145% in sei mesi) e aggiunge «anche nel 2008 si prevede che i volumi di grano prodotti non riusciranno a soddisfare completamente la domanda e a colmare il deficit delle scorte mondiali emerso con gravità nel 2007, e quindi i prezzi resteranno elevati».
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