BIOENERGIE - Selezione di Varietà di Frumento Tenero per Produzione di Etanolo

Bioenergie

In relazione allo maggiore attenzione in ambito politico per i temi dell’energia e dell’ambiente e, in particolare, per gli obblighi derivanti dall’adesione al protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas serra, in seno alla Comunità Europea sono state adottate misure atte a favorire le coltivazioni per la produzione di energia.

I vantaggi sarebbero sia in termini di bilancio della CO2, sia come minore dipendenza dai combustibili fossili. Fra le colture energetiche vi sono anche i cereali il cui impiego principale è per la produzione di etanolo, che può essere utilizzato direttamente come componente per benzine o per la preparazione dell’ETBE (EtilTerButilEtere), un derivato alto-ottanico.

Politiche di defiscalizzazione stanno favorendo questa destinazione e, anche in Italia, sono stati siglati accordi da parte delle associazioni dei coltivatori per aumentare in maniera significativa la produzione di cereali per bioetanolo. Tuttavia la destinazione dei cereali alla produzione di energia è entrata in competizione con la destinazione alimentare.

Risulta quindi ancor più importante migliorare la filiera del bioetanolo per massimizzare la resa finale delle superfici agricole con questa destinazione. Un contributo importante in questo senso può venire dalla genetica, con la costituzione di varietà specifiche, che soddisfino le diverse esigenze, dalla coltivazione alla trasformazione finale in etanolo. E’ stato quindi avviato un progetto per la selezione di specifiche varietà di frumento tenero.

Le varietà ricercate devono avere caratteristiche qualitative idonee a questa destinazione d’uso unite ad una buona resistenza alle principali patologie e a una elevata efficienza nell’uso delle risorse, idriche e azotate, per ottimizzare la coltivazione in regime low-input.