HEALTHGRAIN - Exploiting Bioactivity of European Cereal Grains for Improved Nutrition and Health Benefits

Healthgrain

Progetto Integrato del Sesto Programma Quadro dell’Unione Europea, Attività “Qualità Alimentare e Sicurezza” (Priorità 5).
La Società Produttori Sementi di Bologna è tra le tre società private italiane, insieme a Barilla e ad una società produttrice di derivati di cereali (Rizzolio), che partecipano all’Industrial Platform del Progetto.

Il Progetto Integrato HEALTHGRAIN ha la finalità di migliorare le condizioni di benessere e ridurre il rischio di alcune patologie attraverso l’incremento della quantità di composti benefici per la salute nel grano integrale o loro frazioni. Lo scopo è promuovere gli alimenti a base di cereali con elevata qualità organolettica e con effetti utili alla salute. È sempre più dimostrato, infatti, che una dieta a base di cereali integrali ha un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo di disordini legati alla dieta come malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

HEALTHGRAIN comporterà uno sforzo integrato e multidisciplinare per stabilire la variazione, i mutamenti indotti dal processo e gli effetti sul metabolismo umano dei composti bioattivi presenti nei principali grani europei, e per individuare i meccanismi fisiologici che rivestono importanza nella prevenzione della sindrome metabolica e delle patologie ad essa correlate. I composti bioattivi oggetto della ricerca sono vitamine (folato, tocoli, colina, ecc), fitochimici (lignani, steroli, alchilresorcinoli, acidi fenolici) e carboidrati indigeribili.

Il lavoro sarà svolto in 17 sottoprogetti, distribuiti su cinque moduli. Di particolare interesse si stanno evidenziando i risultati del Modulo 2: Breeding e biotecnologia, che prevede attività di ricerca volta allo studio della variabilità genetica esistente ed all’ottenimento di strumenti avanzati per il breeding per il miglioramento delle caratteristiche nutrizionali del frumento. I dati sulla variabilità genetica trovata in un gruppo di linee di frumento per diverse caratteristiche quali contenuto in crusca, contenuto in lipidi, viscosità, e più specificamente di diversi componenti bioattivi, dimostrano che vi è elevata variabilità genetica anche per tali caratteristiche. Questo apre la possibilità di introdurre nuove caratteristiche nella selezione del frumento, per l’ottenimento di varietà ad alto valore nutraceutico. Questo rientrerebbe nel filone di ricerca di cui la PSB si sta già occupando con il progetto di ottenimento di frumenti ad alto amilosio (tema di ricerca condotto in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo e con la Società Barilla).

WHOLE GRAIN - GRANO INTEGRALE
Secondo l’Associazione Americana dei Chimici dei Cereali (AACC) con Whole grain si deve intendere il prodotto che dopo macinazione, fioccatura, ecc. mantiene inalterate le proporzioni (pre-lavorazione) fra le principali componenti delle cariossidi: endosperma, germe, crusca. Il “grano integrale” (non solo frumento, ma tutti i cereali da granella di cui comunemente si ciba l’uomo) è un importante fonte di fibra alimentare, minerali, vitamine, fito-estrogeni, antiossidanti ed è povero in grassi saturi. La maggior concentrazione di nutrienti è proprio nel germe e nella crusca. I passaggi a molino per l’ottenimento di farine, semole, ecc. normalmente eliminano germe e crusca portando ad una notevole perdita di importanti sostanze nutrienti.

La fibra alimentare è costituita dalle parti edibili che non possono essere digerite o assorbite nell’intestino tenue ed è distinta in solubile ed insolubile. La fibra solubile, di cui i grani integrali sono ricchi, svolge importanti funzioni rallentando la digestione e l’assorbimento di sostanze nutritive, con vantaggi nella prevenzione del diabete e dell’ipercolesterolemia. La fibra insolubile svolge importanti funzioni nella regolazione intestinale.
Il “grano integrale” o Whole grain è ricco anche di altri composti utili, quali oligosaccaridi e sostanze bioattive, con effetti utili alla salute. Studi epidemiologici hanno dimostrato che il maggior consumo di “grano integrale” può ridurre il rischio di contrarre il diabete tipo 2; ridurre il rischio di malattie coronariche; ridurre i problemi di costipazione; aumentare il senso di sazietà riducendo l’obesità.

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