Far divenire la Regione Emilia Romagna un polo di eccellenza nella produzione del grano duro di qualità, grazie all’applicazione di un modello innovativo ed esclusivo di integrazione tra Agricoltura, Industria ed Istituzioni, e generare una disponibilità quantitativa nel bacino regionale di grani di alta qualità, competitivo rispetto ai grani di importazione e sufficiente al fabbisogno della industria pastaria Barilla, rappresentano gli obiettivi principali del progetto pilota regionale “Grano duro di alta qualità”.
Il Progetto, “sponsorizzato” dalla Regione Emilia Romagna (in particolar modo dall’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni), coinvolge l’intera filiera emiliano-romagnola della produzione del grano duro: dall’industria sementiera rappresentata unicamente dalla Società Produttori Sementi di Bologna, alla industria di trasformazione rappresentata dalla Società Barilla, alle più importanti organizzazioni di produttori regionali.
L’accordo quadro sottoscritto dai partecipanti, oltre a definire le condizioni di adesione al Progetto stesso, individua un modello contrattuale basato su parametri qualitativi della granella e sui servizi prestati, e garantisce il rispetto di un disciplinare di coltivazione che definisce le modalità e i criteri attraverso i quali deve essere prodotta e conservata la materia prima grano duro al fine di ottenere un prodotto di alta qualità per la produzione della pasta.
Per la corrente campagna cerealicola 2006-2007, si prevede la produzione in Emilia Romagna di 30 mila tonnellate di grano duro di alta qualità; quota che è attualmente pari al 20% della produzione regionale degli ultimi anni, durante i quali le produzioni regionali si sono attestate attorno alle 150.000 tonnellate. Considerando che il Progetto potrebbe avere un volano positivo, si può ipotizzare che nei prossimi anni, la produzione regionale possa tornare sui propri massimi livelli raggiunti prima della riforma della PAC (490.000 tonnellate), in coincidenza anche con l’avvio a Parma del più grande mulino per semola di grano duro al mondo, capace di lavorare più di 800 tonnellate al giorno.
Le uniche varietà di grano duro inserite nel “Disciplinare per la coltivazione e la conservazione del Grano duro di alta qualità” del Progetto pilota, che andranno a costituire il quantitativo richiesto dalla industria pastaria sono Normanno, Levante, Saragolla e Svevo; varietà costituite dalla Società Produttori Sementi di Bologna nell’ambito del programma di collaborazione attuato circa 18 anni fa con la Società Barilla e selezionate in quanto, grazie all’elevato tenore proteico, all’ottima qualità del glutine e all’elevato indice di giallo delle semole che forniscono, sono in grado di rispondere agli standard qualitativi attualmente richiesti dall’industria di trasformazione.