Erba Medica: La qualità dentro il sacco

Pubblicato il 07 December, 2011

Erba Medica: La qualità dentro il sacco

Chi acquista una confezione di semente certificata di erba medica non sempre si rende conto di quanto lavoro, quanto tempo e quanta attenzione sono necessari per garantire la purezza varietale e la qualità elevata e costante che sono i presupposti del successo agronomico e produttivo del medicaio.

Spesso non è neppure noto che, in base alla legislazione vigente in Italia (Legge 25 novembre 1971, n. 1096 “Disciplina dell’attività sementiera”, e successive modifiche), solo la semente certificata di varietà registrate può essere commercializzata, allo scopo di prevenire l’impiego di semente di scarsa qualità e di incerta origine.

La varietà

Una nuova varietà di erba medica è il frutto di un’attività di selezione durata non meno di cinque-sei anni, seguita dalla domanda di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà e da tre anni di prove ufficiali, al termine delle quali, se l’esito è positivo, viene riconosciuta l’iscrizione al Registro e quindi il permesso alla commercializzazione in Italia.

Il mantenimento in purezza

Una volta selezionata e iscritta la varietà, è fondamentale mantenere stabile la sua composizione  e costanti le sue caratteristiche attraverso le successive generazioni
L’erba medica è una specie a fecondazione incrociata entomogama (cioè eseguita ad opera di insetti impollinatori). Questo significa dal punto di vista pratico che gli individui della stessa varietà non sono identici l’uno all’altro e che polline proveniente da altre varietà o da ecotipi locali può “inquinare” la varietà da mantenere.

Il primo requisito da controllare è quindi l’isolamento, cioè la separazione fisica da ogni varietà od ecotipo diversi. Considerando che gli insetti impollinatori percorrono distanze anche molto grandi (un ape bottinatrice può allontanarsi dall’alveare più di un chilometro) e che piante di erba medica spontanea sono molto diffuse, si può comprendere la cura che deve essere applicata per assicurare un buon isolamento.

Inoltre il medicaio di mantenimento, dal quale si produce il seme che dà origine al “nucleo del costitutore”, cioè alla generazione iniziale dalla quale si avviano i cicli successivi di moltiplicazione fino ad arrivare alla semente commerciale, deve essere verificato pianta a pianta per uniformità e per fedeltà al tipo selezionato, ed essere libero da specie estranee. Questo comporta una accurata selezione conservatrice eseguita a cura di tecnici qualificati e un rigoroso controllo delle infestanti.

La moltiplicazione

A partire dal nucleo del costitutore vengono eseguiti da 3 a 5 cicli di moltiplicazione per arrivare ai volumi necessari per la distribuzione agli agricoltori. La superficie necessaria viene reperita attraverso accordi di moltiplicazione con aziende agricole in grado di gestire correttamente le colture da seme, su terreni dove non siano state coltivate altre varietà di erba medica o trifogli e che abbiano una distanza sufficiente da altri medicai.
La trebbiatura, l’eventuale stoccaggio ed il trasporto della semente devono essere gestite in modo da evitare la miscelazione con altre varietà o con specie estranee. Spesso vengono impiegati per la conservazione ed il trasporto della semente big-bag da 1 ton, chiusi ed identificati uno per uno.

I controlli di qualità in campo

Le colture da seme sono soggette a controlli ufficiali, che prevedono la visita in campo da parte di ispettori abilitati ed il controllo della congruità della documentazione presentata (semente certificata acquistata, superficie impiegata, localizzazione delle colture) con quanto verificato presso l’azienda e con la semente raccolta.
Controlli aggiuntivi possono essere svolti dall’azienda sementiera in più fasi di sviluppo della coltura.

La lavorazione

Il seme trebbiato presso le aziende agricole (“semente in natura”) contiene impurezze di vario tipo, come frammenti di vegetazione e terra, oltre a seme di specie infestanti; inoltre il seme di erba medica non è tutto ben riempito e maturo, ma in parte vuoto e in parte immaturo.
Per ottenere seme di erba medica puro, con elevata germinabilità e vigore germinativo si deve quindi selezionare la semente in natura attraverso una serie di macchine che separano la semente migliore dalla semente non idonea e dai diversi materiali estranei.
A seconda della completezza dell’impianto di lavorazione e dell’accuratezza delle regolazioni la semente ottenuta (“semente vagliata”) raggiunge standard più o meno elevati di qualità.

I controlli di qualità della semente

La legge sementiera italiana prevede controlli ufficiali di qualità sulla semente vagliata per ottenere la certificazione e quindi il permesso alla distribuzione.
L’azienda sementiera può eseguire controlli aggiuntivi sulla semente in natura e sugli intermedi di lavorazione, per pianificare e regolare meglio il processo di lavorazione, oltre a controlli replicati sulla semente vagliata.

I regolamenti ufficiali (D.M. 22.12.1992 “Metodi ufficiali di analisi per le sementi”, D.P.R. n. 1065 dell’8.10.73 “Regolamento di esecuzione della Legge 1096/71”) prevedono il rispetto di requisiti minimi di germinabilità, presenza di semente di specie estranee e purezza per ciascuna categoria di semente.
L’azienda sementiera può fissare standard qualitativi più elevati, allo scopo di fornire semente di alta qualità, che contribuisce in modo decisivo alla densità e all’uniformità del medicaio.

La tracciabilità

Per la semente certificata è prevista dalla legge sementiera italiana la tracciabilità dei lotti, ovvero il collegamento documentato tra il lotto di semente seminata, la coltura da seme in campo, la semente in natura raccolta, i lotti di semente confezionata che da essa derivano.
Tale tracciabilità può essere perfezionata tramite un sistema di gestione della rintracciabilità di filiera a norma UNI EN ISO 22005, che prevede una più puntuale verifica di tutti i passi del processo di produzione, per tenere sotto controllo i punti critici, e la certificazione, su base volontaria, da parte di un ente indipendente accreditato.

La tracciabilità garantisce l’origine della semente certificata e la sua corrispondenza alle caratteristiche dichiarate sulla confezione.
Come supporto alla tracciabilità della filiera delle sementi possono essere impiegati software specifici, che permettono di collegare a ciascun lotto di produzione tutte le informazioni richieste e di eseguire rapidamente ricerche di rintracciabilità.

I postcontrolli

Campioni prelevati dai lotti di semente commercializzata vengono seminati in parcelle in campo, per verificare eventuali problematiche non rilevabili ai controlli eseguiti sulla semente.
I postcontrolli vengono eseguiti di routine dall’ente ufficiale di certificazione della semente. Controlli analoghi possono essere eseguiti dalle aziende sementiere per un’immediata verifica in campo dei lotti di semente confezionata.

Riferimenti utili

Istituzioni ufficiali nazionali ed internazionali

  • www.politicheagricole.it è il sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf), ente che gestisce l’iscrizione delle varietà vegetali al Registro Nazionale e la protezione delle varietà iscritte; la ricerca delle varietà registrate può essere fatta accedendo alla pagina www.sian.it/regivis ;
  • www.inran.it l’INRAN è l’ente nazionale che esegue i sopralluoghi ufficiali in campo ed i controlli ufficiali di qualità della semente, al termine dei quali concede la certificazione della semente prodotta, attestata dal cartellino presente su ogni confezione di semente certificata; www.ense.it è il sito del settore sementiero dell’INRAN;
  • www.cpvo.europa.eu è l’ufficio comunitario per la protezione delle varietà vegetali, con sede ad Angers (Francia) ;
  • www.upov.int è l’ente internazionale per la protezione delle varietà vegetali, con sede a Ginevra (Svizzera);
  • www.seedtest.org è il sito dell’International Seed Testing Association (ISTA), che ha il compito di sviluppare e pubblicare metodi di valutazione delle sementi condivisi tra i paesi aderenti. I laboratori di controllo qualità accreditati ISTA rilasciano la certificazione delle sementi con validità internazionale.;

Associazioni di categoria nazionali ed internazionali

  • www.sementi.it è il sito di Assosementi, associazione italiana delle aziende sementiere, con sede a Bologna; contiene collegamenti alle normative di settore, ai registri varietali nazionali ed europei, alle statistiche di settore;
  • www.euroseeds.org è il sito dell’European Seed Association (ESA), associazione europea delle aziende sementiere, con sede a Bruxelles (Belgio);
  • www.worldseed.org è il sito dell’International Seed Federation (ISF), associazione internazionale dell’industria sementiera, con sede a Nyon (Svizzera)

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