Il Progetto “From Seed to Pasta”: un progetto di ricerca al servizio della filiera del grano duro
Pubblicato il 22 March, 2010

Il Progetto presentato ad Ager - Agroalimentare e Ricerca (www.progettoager.it) (progetto di collaborazione tra Fondazioni per la ricerca scientifica in campo agroalimentare) dalla Società Produttori Sementi S.p.A. in qualità di capofila, ha ottenuto la miglior valutazione complessiva.
La Società Produttori Sementi di Bologna ha sviluppato il progetto
From seed to pasta – Filiera di ricerca integrata per la produzione di grano duro di alta qualità” che nasce con l’obiettivo di favorire la produzione di grano duro di alta qualità attraverso il potenziamento delle condizioni precompetitive nei diversi settori della filiera, con azioni e obiettivi concreti, suscettibili di reali ricadute applicative. Infatti i prodotti di trasformazione del grano duro costituiscono una importante voce di attivo nel bilancio del settore agroalimentare nazionale e la qualità rappresenta un obiettivo strategico per l’intero comparto, in un contesto in cui la pasta si trova sempre più spesso in competizione con prodotti potenzialmente sostitutivi. La ricerca applicata nel settore del grano duro deve quindi sostenere uno sforzo importante per contribuire a superare il concetto di semplice commodity a favore di una materia prima di alto valore qualitativo, sia sotto il profilo tecnologico che nutrizionale. Con questa finalità è stato organizzato un partenariato di progetto qualificato che coinvolge diverse Istituzioni leader nei rispettivi settori di attività, in grado di realizzare efficaci sinergie tra i diversi ambiti di ricerca. Il concetto di qualità, infatti, si è progressivamente evoluto negli anni integrando in modo incrementale diversi fattori che tengono conto delle esigenze dei produttori agricoli, degli aspetti industriali, delle richieste del consumatore finale e della tutela dell’ambiente. Ciò spiega la necessità di un partenariato di progetto fortemente multidisciplinare costituito da nove unità operative:
- Società Produttori Sementi S.p.A. (PSB) in qualità di capofila
- Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali (DiSTA) dell’Università di Bologna
- L’Istituto di Genomica Applicata (IGA)
- L’International Maize and Wheat Improvement Center (CIMMYT)
- L’Unità di ricerca per la valorizzazione qualitativa dei cereali di Roma (CRA-QCE)
- Il Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica (DABAC) dell’Università della Tuscia
- Il CNR, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari di Bari (ISPA-CNR)
- Il Dipartimento di Chimica Organica e Industriale dell’Università di Parma (UNIPR)
- Il Parco Tecnologico Padano (PTP) di Lodi
La strategia operativa del progetto “
From seed to pasta” intende rispondere alle diverse linee di ricerca indicate nel bando proposto da AGER che includono genetica e genomica, agronomia, qualità tecnologica, sviluppo di nuovi trasformati e innovazioni tecnologiche di processo.
L’area genetica e genomica coinvolgerà IGA, DISTA, PSB, CIMMYT e PTP. Sono previste attività di ricerca e applicazione di tipo biotecnologico non ogm, per potenziare gli strumenti e i metodi per la selezione. La selezione assistita con i marcatori molecolari (Marker Assisted Selection – MAS) è già una realtà applicativa in molte colture (i.e. mais), mentre nel frumento duro soffre ancora di costi eccessivi stante l’assenza di piattaforme analitiche adeguate. Da qui l’esigenza di individuare marcatori molecolari che consentano lo sviluppo di sistemi analitici ad alta efficienza da mettere a disposizione dei selezionatori. Il seme delle varietà migliorate, infatti, è un efficiente fattore di trasferimento dell’innovazione, in grado di rispondere a molte delle richieste della filiera in termini di mantenimento della redditività e di qualità molitoria e tecnologica della materia prima.
Nell’area agronomia è prevista l’attività del CIMMYT e di PSB, in collaborazione con la società Horta, spin off dell’Università Cattolica di Piacenza, con l’obiettivo di mettere a punto protocolli produttivi specificamente indirizzati alle produzioni di alta qualità, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e all’ottimizzazione dell’uso dell’azoto. Tali protocolli verranno trasferiti agli agricoltori in forma di disciplinari di produzione, al fine di stabilizzare produzioni effettive aziendali su livelli qualitativi adeguati. A questo scopo l’attività di sperimentazione sarà anche affiancata dall’allestimento di piattaforme dimostrative in campo e da sistemi di supporto alle decisioni con metodi di ICT (Information and Communication Technology).
L’area sviluppo materie prime e tecnologie di processo prevede l’attività di DABAC, CRA-QCE, UNIPR e di PSB finalizzata allo sviluppo di linee di frumento duro con caratteristiche tecnologiche superiori e con basso impatto immunogenico. Questo settore di attività risulta di particolare interesse per la filiera nel momento in cui politiche promozionali, spesso basate solo sul fattore prezzo, rischiano di banalizzare il “prodotto” pasta. La messa a punto di genotipi con proprietà funzionali (ad es. amido resistente) risponde alla domanda del consumatore finale sempre più incline a considerare l’alimentazione come un fattore alla base del proprio benessere personale e quindi disposto a riconoscerne il valore. Sul fronte della sicurezza alimentare ISPA-CNR e UNIPR opereranno nello studio ed il controllo delle micotossine in frumento duro, anche attraverso la messa a punto di metodi analitici rapidi, in grado di migliorare la gestione delle criticità in fase di stoccaggio. La determinazione del contenuto in micotossine è un punto cruciale nella gestione e nella valorizzazione del prodotto che, nelle recenti annate agrarie, ha contribuito a creare due mercati paralleli con livelli di prezzo molto diversificati.
La disponibilità di materia prima dotata di proprietà nutrizionali superiori pone la necessità di identificare la migliore tecnologia di processo al fine di conservarne il valore intrinseco nelle diverse fasi di trasformazione, macinazione, estrusione ed essiccamento. L’attività del CRA-QCE sarà finalizzata alla messa punto della tecnica di lavorazione più idonea alla valorizzazione della materia prima utilizzando impianti pilota di lavorazione. L’applicazione di queste tecnologie consentirà quindi di aumentare valore aggiunto dei trasformati a vantaggio della industria di trasformazione che, nel mercato globalizzato, sente sempre più l’esigenza di offrire un prodotto facilmente distinguibile e di qualità superiore.
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From seed to pasta” quindi intende affrontare i temi di ricerca più significativi per la filiera del frumento duro e costituirà una importante opportunità di formazione per giovani ricercatori che avranno l’opportunità di operare in un contesto fortemente multidisciplinare.
Il costo totale del progetto di ricerca ammonta a 6.341.000 euro
Cosa è AGER
AGER (www.progettoager.it) è un progetto di collaborazione triennale tra tredici Fondazioni bancarie finalizzato al sostegno del settore agroalimentare attraverso la promozione della ricerca scientifica nei comparti più rilevanti dal punto di vista economico e culturale. L’iniziativa intende contribuire al miglioramento dei processi produttivi attraverso la realizzazione di progetti di ricerca con forti ricadute applicative, in grado di trasferire alle filiere produttive competenze e tecnologie abilitanti. Gli specifici temi di ricerca sono stati individuati dal Comitato scientifico costituito da specialisti espressione sia del modo accademico che industriale, al fine di identificare obiettivi condivisi e di reale interesse applicativo.
I comparti interessati, per un finanziamento complessivo di oltre 27 milioni di euro, sono:
- Ortofrutticolo- melo, pero e prodotti pronti al consumo
- Cerealicolo - frumento duro e riso
- Vitivinicolo – vite e vino
- Zootecnico - filiera del suino
Tra i vari comparti interessati la filiera del grano duro è stata la prima a essere avviata. L’iter di valutazione è stato necessariamente articolato al fine di assicurare la massima partecipazione all’iniziativa e garantire la necessaria trasparenza. Dopo una prima fase di ricognizione di tutte le idee progettuali o “Chiamata per idee”, nove progetti sono stati ammessi alla seconda fase sulla base di un “Bando ad invito”. Le singole proposte sono state quindi sottoposte al giudizio di quattro esperti internazionali indipendenti, rispettivamente competenti nelle aree tematiche: genomica e miglioramento genetico, qualità tecnologica, qualità nutrizionale e filiera di prodotto.
Il progetto “
From seed to pasta – Filiera di ricerca integrata per la produzione di grano duro di alta qualità” presentato, in qualità di capofila, dalla Società Produttori Sementi S.p.A. ha ottenuto la miglior valutazione complessiva.