MAS FUSARIOSI - Sviluppo Attraverso Selezione Assistita da Markers Genetici di Varietà Commerciali di Grano Tenero Resistente alla Fusariosi della Spiga per Diverse Destinazioni D'Uso

Mas Fusariosi Dal 1995 la patologia della fusariosi della spiga si è insediata in modo permanente in Italia con gravità variabile a seconda dell’anno, dell’areale di coltivazione e della varietà considerata. Nelle varietà attualmente coltivate in Italia ed in Europa non esiste una vera e propria resistenza alla fusariosi della spiga. D’altra parte sono note varietà esotiche, principalmente di origine cinese, ma anche brasiliana e giapponese, che sono dotate di livelli molto elevati di resistenza alla fusariosi. Queste varietà hanno però, caratteristiche agronomiche negative che ne rendono improponibile la coltivazione in Italia. Alcune pratiche colturali possono ridurre, ma non controllare totalmente la malattia, per cui la costituzione di nuove varietà aventi un alto livello di resistenza genetica alla fusariosi è l’approccio più efficiente. Per questo motivo in tutto il mondo è in corso un’ampia attività di ricerca, per la messa a punto di strumenti utili alla selezione di varietà resistenti. E’ importante considerare, infatti, che la sola selezione tradizionale in campo è un metodo poco affidabile a causa della forte dipendenza della malattia da condizioni ambientali difficilmente controllabili. Da parte della Società Produttori Sementi (PSB), è stato avviato un approccio innovativo di selezione che sfrutta gli strumenti messi a punto dalla ricerca di base a livello mondiale, per la selezione assistita da marcatori molecolari (Marker Assisted Selection - MAS). Il progetto prevede di abbinare la MAS alle tecniche tradizionali, come l’inoculo artificiale in ambiente controllato e in campo, al fine di selezionare linee di grano tenero più resistenti. Particolare attenzione sarà data anche alla selezione per basso contenuto in DON, micotossina prodotta dal metabolismo secondario del fungo, con effetti dannosi per la salute. Notevoli sono quindi le ricadute anche a livello di salubrità degli alimenti derivati.