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La quarta newsletter del servizio GranoDuro.net è interamente dedicata alla CONCIMAZIONE AZOTATA di INIZIO LEVATA:
Per una crescita equilibrata del frumento duro, la produzione di biomassa dev’essere relativamente modesta fino allo stadio di spiga a 1 cm. La presenza di un’eccessiva quantità di biomassa in questo stadio fenologico può infatti compromettere l’ottenimento di elevate rese e di buoni tenori in proteine. Questo perché in colture troppo lussureggianti si ha una forte competizione fra le piante per la luce e, di conseguenza, una riduzione del numero di semi per spiga, un maggiore rischio di allettamento ed un più elevato rischio di proliferazione delle malattie fungine. Per soddisfare i fabbisogni colturali fino allo stadio di spiga a 1 cm sono necessarie circa 40-50 unità di azoto per ettaro. Tali quantitativi di azoto sono in parte naturalmente presenti nel terreno ed in parte somministrati con la concimazione in accestimento. A partire dalla spiga a 1 cm, con l’allungamento del culmo, la quantità di biomassa prodotta (intesa come sostanza secca) cresce molto rapidamente per raggiungere il massimo alla raccolta. Per soddisfare le esigenze nutrizionali di questo periodo, la pianta aumenta il tasso di assorbimento dell’azoto dal terreno, con massimi fra l’inizio della levata e la fioritura.
La concimazione azotata ad inizio levata rappresenta pertanto un apporto fondamentale per la coltura: essa consente di rendere disponibile il fertilizzante all’inizio del periodo di maggior fabbisogno della pianta. Se correttamente eseguita, l’operazione consente di impostare la coltura in modo da ottenere elevati livelli quanti-qualitativi del prodotto finale.


