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Progetto “Grano duro alta qualità in Emilia-Romagna” – anno 2012 – sesto anno
Filiera Grano duro news - n. 22 - aprile 2012Questi gli argomenti:
- PAC 2014-2020: meno risorse e più greening per il grano duro – Angelo Frascarelli – Università di Perugia
Le proposte legislative sulla PAC 2014-2020, presentate dalla Commissione europea il 12 ottobre 2011, saranno al centro del dibattito politico per tutto il 2012. Il settore del grano duro sarà interessato dalla riforma, principalmente su due fronti: la riduzione dei pagamenti diretti e l’applicazione del greening.- Linee guida per la coltivazione sostenibile del grano duro di qualità
I risultati di uno studio sul grano duro italiano, condotto da Barilla in collabora¬zione con Horta srl, Life Cycle Engineering e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza (cfr anche Filiera Grano duro news n. 18 - aprile 2011), dimostrano che la corretta applicazione delle conoscenze e delle pratiche agronomiche aiuta non solo a migliorare le rese di coltivazione e la qualità dei prodotti, permettendo di aumentare il reddito generato dalle coltivazioni, ma anche a ridurre gli impatti ambientali (fino al 40% di gas a effetto serra in meno) grazie a una maggior efficienza di fertilizzazione. I principi guida per condurre una coltivazione sostenibile del grano duro di qualità, nell’ottica di una riduzione del DON (Food safety), nell’aumento delle rese per qualità dei raccolti e di una riduzione dell’impatto ambientale, si possono riassumere in 10 punti principali.
- Corrette pratiche agronomiche per preservare la food safety nei raccolti di grano duro - Federico Marinaccio, Amedeo Reyneri – Università di Torino
La difesa è la maggiore problematica da affrontare nella coltivazione del frumento duro nella Pianura Padano-Veneta. Risulta pertanto necessario, in questi areali, predisporre percorsi colturali volti a ridurre la probabilità di incorrere in elevate contaminazioni soddisfacendo la produttività e la qualità. Per raggiungere gli scopi …- Micotossine note ed emergenti: considerazioni sulla normativa vigente - Carlo Brera - Istituto Superiore di Sanità
Relativamente al tema micotossine, la recente emanazione da parte dell’UE di disposizioni legislative ha apportato ulteriori spunti di riflessione anche alla luce di possibili nuovi scenari che si vanno configurando. Da una parte, si sta assistendo, infatti, ad una sempre crescente attenzione da parte dell’UE a possibili nuove fonti di rischio derivanti dalle micotossine cosiddette “emergenti”, dall’altra si registra una ancora non completa armonizzazione dei criteri che regolano le disposizioni di legge sulle micotossine più note, creando non poche difficoltà ai vari settori della filiera.- Verso la certificazione del grado di adattamento delle varietà di frumento ai cambiamenti climatici - Agata Rascio, Silvia Faleo - CRA Foggia - Leonardo Cuoco - Territorio S.p.A, Potenza
Nell’ambito del progetto CEQUALSUD (Bando Ritorno al Futuro - PO Puglia - FSE 2007-2013), nato dalla collaborazione fra il CRA-CER e Territorio SpA è stata valutata la possibilità di evidenziare i differenziali di qualità esistenti nelle varietà commerciali, attraverso test fisiologici di valutazione della capacità di adattamento ed è stata svolta un’indagine per sondare la richiesta di tali informazioni, da parte degli attori della filiera cerealicola.


