370 gli iscritti di cui 160 stranieri, 40 i Paesi del Mondo rappresentati, 4 i giorni di lavoro, 10 le sessioni tematiche, 50 le relazioni ad invito, 133 i poster scientifici presentati, 6 i poster scientifici premiati con il “Produttori Sementi Poster Award”; sono questi i principali numeri del simposio scientifico “From Seed to Pasta: the Durum Wheat Chain”, tenutosi a Bologna tra il 30 giugno e il 3 luglio 2008, che la Società Produttori Sementi ha organizzato in collaborazione con i più importanti centri di ricerca internazionale nel breeding del frumento: CIMMYT (Centro di ricerca internazionale nel breeding del frumento duro e del mais in Messico) e ICARDA (Centro internazionale per la ricerca agricola nelle zone aride in Siria).
Numeri che testimoniano il grande successo ottenuto a livello internazionale, con ricercatori, scienziati, esperti ed operatori del settore che si sono confrontati sui temi della “filiera del grano duro - pasta”.

Un successo internazionale testimoniato, oltre che dalle parole di apprezzamento ricevute da molte persone intervenute all’evento, tra cui i due rappresentanti della Commissione Europea che si sono detti molto positivamente impressionati della qualità dell’organizzazione e dei contenuti del Simposio, anche dalla sponsorizzazione della FAO, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Sostenitori dell’iniziativa anche la Regione Emilia-Romagna, Barilla e la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna a cui si sono aggiunti i patrocini del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf), della Camera di Commercio di Bologna e dell’Accademia Nazionale di Agricoltura. Un successo tale da spingere numerosi partecipanti a richiedere una riedizione del Simposio in un prossimo futuro.
Genomica, QTL e selezione assistita da marcatori, risorse genetiche, miglioramento genetico e agronomia, stress abiotici e biotici, qualità nutrizionale e del prodotto finito, produzione della pasta, aspetti socio-economici della produzione e della trasformazione del grano duro: sono i principali temi illustrati nel corso della quattro giorni bolognese da relatori di riconosciuta competenza.
Un simposio organizzato per la prima volta in un’ottica di filiera: un approccio che si è rivelato una delle chiavi del grande successo della manifestazione. Un approccio che d’altro canto contraddistingue, già dagli anni 80, l’attività di ricerca della Società Produttori Sementi, sempre attenta alle tematiche della filiera.
E’ solo un approccio “di filiera” infatti, che può offrire risposte concrete ad aspettative sempre più crescenti; solo partendo dalla conoscenza scientifica, dalla genetica stessa della pasta, si possono ottenere risultati concreti.
Bologna è divenuta così la capitale mondiale della filiera della pasta riunendo, per 3 giorni, tutta la community mondiale del grano duro. La sede di Bologna, d’altro canto, non è una scelta a caso: è il capoluogo di una Regione, l’Emilia-Romagna, che ha visto svilupparsi una industria agroalimentare qualificata e una durogranicoltura di qualità. E’ in questa regione infatti che ha sede la più importante industria pastaria mondiale, Barilla, e dove hanno sede la Società Produttori Sementi, impegnata ormai da ben 97 anni nella costituzione varietale e nella diffusione dell’innovazione, e la prima Università del mondo occidentale, l’Ateneo di Bologna.
E’ in Emilia-Romagna che si è sviluppata una durogranicoltura di qualità significativamente superiore alla media, rappresentando da sempre un esempio di capacità e competenza che non ha nulla da invidiare ai sistemi agricoli comunemente considerati più evoluti.
Una regione dove si è concretizzato un progetto di filiera divenuto esempio di un modello innovativo ed esclusivo di integrazione tra agricoltura, industria ed istituzioni: il “Progetto Grano duro di Alta Qualità” giunto all’inizio del proprio terzo anno di realizzazione. Un progetto che riunisce PSB, Barilla e le più importanti organizzazioni dei produttori agricoli regionali e che ha come sostenitore la Regione Emilia-Romagna.
Apprezzato anche dai mass media, il Simposio ha avuto riscontri positivi non solo sui quotidiani nazionali e sulla stampa specializzata di settore, e sulle televisioni regionali e su RAI 3 con ampi servizi ma anche sulla stampa internazionale.